AMLConsulting, attraverso proprie persone fisiche con esperienza ad hoc, assume, direttamente e personalmente, all’interno della tua struttura organizzativa, il ruolo di Responsabile della Funzione Antiriciclaggio; in particolare:
Il responsabile della funzione antiriciclaggio (responsabile antiriciclaggio) è una persona fisica in possesso di adeguati requisiti di indipendenza, competenza, professionali e reputazionali. Egli deve disporre del tempo necessario all’efficace adempimento dei suoi compiti. Il responsabile antiriciclaggio rientra nel novero dei responsabili di funzioni aziendali di controllo e riferisce agli organi aziendali, direttamente o per il tramite dell’esponente responsabile per l’antiriciclaggio, secondo quanto previsto nella policy antiriciclaggio. Il responsabile antiriciclaggio è collocato in posizione gerarchico-funzionale adeguata e non può avere responsabilità dirette di aree operative né essere gerarchicamente dipendente da soggetti responsabili di queste aree.
In particolare, la funzione antiriciclaggio verifica nel continuo che le procedure aziendali siano coerenti con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violazione di norme antiriciclaggio. A tal fine, la funzione provvede a:
identificare le norme applicabili e valutare il loro impatto sui processi e le procedure interne;
collaborare alla definizione del sistema dei controlli interni e delle procedure finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei rischi di riciclaggio;
verificare nel continuo l’adeguatezza del processo di gestione dei rischi di riciclaggio e l’idoneità del sistema dei controlli interni e delle procedure e proporre le modifiche organizzative e procedurali volte ad assicurare un adeguato presidio dei rischi di riciclaggio;
condurre, in raccordo con il responsabile delle SOS, verifiche sulla funzionalità del processo di segnalazione e sulla congruità delle valutazioni effettuate dal primo livello sull’operatività della clientela;
collaborare alla definizione delle politiche di governo del rischio di riciclaggio e delle varie fasi in cui si articola il processo di gestione di tale rischio;
condurre, in raccordo con le altre funzioni aziendali interessate, l’esercizio annuale di autovalutazione dei rischi di riciclaggio a cui è esposto il destinatario;
prestare supporto e assistenza agli organi aziendali e all’alta direzione;
valutare in via preventiva il rischio di riciclaggio connesso all’offerta di prodotti e servizi nuovi, alla modifica significativa di prodotti o servizi già offerti, all’ingresso in un nuovo mercato o all’avvio di nuove attività e raccomandare le misure necessarie per mitigare e gestire questi rischi;
verificare l’affidabilità del sistema informativo per l’adempimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela, conservazione dei dati e segnalazione delle operazioni sospette;
trasmettere mensilmente alla UIF i dati aggregati concernenti l’operatività complessiva del destinatario;
trasmettere alla UIF, sulla base delle istruzioni dalla stessa emanate, le comunicazioni oggettive concernenti operazioni a rischio di riciclaggio;
definire, d’accordo con il responsabile delle segnalazioni di operazione sospette, procedure di gestione delle segnalazioni interne (provenienti dal cd. primo livello) riguardanti situazioni di rischio particolarmente elevato da trattare con la dovuta urgenza;
curare, in raccordo con le altre funzioni aziendali competenti in materia di formazione, la predisposizione di un adeguato piano di formazione, finalizzato a conseguire un aggiornamento su base continuativa del personale, e di indicatori di efficacia dell’attività di formazione svolta;
informare tempestivamente gli organi aziendali di violazioni o carenze significative riscontrate nell’esercizio dei relativi compiti;
informare periodicamente gli organi aziendali – direttamente o per il tramite dell’esponente responsabile per l’antiriciclaggio, in base a quanto stabilito nella policy antiriciclaggio – circa lo stato di avanzamento delle azioni correttive adottate a fronte di carenze riscontrate nell’attività di controllo e circa l’eventuale inadeguatezza delle risorse umane e tecniche assegnate alla funzione antiriciclaggio e la necessità di potenziarle;
predisporre flussi informativi diretti agli organi aziendali, all’esponente responsabile per l’antiriciclaggio e all’alta direzione.